Un festival diffuso per la rigenerazione urbana è l’interessante progetto proposto da ERP insieme a Spazio Alberica. Dopo le due serate nel quartiere Caina a Carrara (MS), frutto dell’intenso lavoro a partire dall’ottobre del 2024, è nata l’idea di una rassegna che trasformerà luoghi anonimi in palcoscenici, che attrarrà un pubblico appassionato di teatro e musica che si mescolerà ai residenti a cui verrà offerta l’occasione di vedere spettacoli nei loro cortili.
Sabato 28 e Domenica 29 Giugno è andato in scena nel cortile della case popolari di Via Torano lo spettacolo originale “Fuga dal Cortile” che ha visto impegnate otto attrici, Chiara Bernieri, Maura Brizzi, Carla Calzolai, Carla Ferrari, Maura Fescina, Patrizia Scordo, Patrizia Ulivi e Brunella Viti, mentre il 3 e 4 Luglio nell’ex ospedale di San Giacomo a Grazzano, sempre nel centro storico di Carrara, è stata la volta di “Barboni” con Giuseppina Angelini, Roberta Bucchioni, Alberto Bardi, Rita Cordiviola, Raffaella Frediani, Giovanna Masetti, Alessio Mazzoni, Silvia Peretti, Anna Trabucchi
“Quando mi è stato proposto di condurre un laboratorio di teatro dedicato agli iscritti al gruppo di approfondimento culturale e artistico l’Arte dello Spettatore ho accettato immediatamente– commenta Andrea Battistini – sia per la curiosità di lavorare con allievi anagraficamente molto diversi da quelli con cui mi confronto solitamente, sia perché ero sicuro di trovare un ambiente profondamente radicato nel Teatro visto lo splendido percorso fatto dal Circolo SpazioAlberica in questi, credo, tre anni di attività. Era molto tempo che non conducevo un laboratorio nella mia zona di origine sia per i numerosi impegni che mi hanno spesso tenuto lontano dalla nostra terra”
“Dal successo di due serate di teatro con Andrea Battistini nel cortile di Caina è nata l’idea – spiega Luca Panfietti, presidente ERP – di un festival per il prossimo anno. Un posteggio trasformato in un palco e una platea con numerosi spettatori, accolti dai residenti che hanno collaborato a tutte le fasi della realizzazione della kermesse. Un esperimento di come la cultura possa trasformare una periferia in un luogo di bellezza, un parcheggio in un teatro all’aperto.”

